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IL TERRITORIO

Durante la tua vacanza all'Hotel Mara potrai scoprire tutte le meraviglie naturalistiche, paesaggistiche, storiche ed artistiche che l'Abruzzo custodisce.

Con tre Parchi Nazionali e riserve naturali, la Regione Verde d'Europa è la metà ideale per chi vuole rigenerarsi a contatto con la natura, dove è possibile scoprire antiche tradizioni ed assaporare i prodotti genuini della terra.

I borghi caratteristici ti accoglieranno tra storia e prodotti artigianali. Nelle città balneari riscoprirai il piacere di passeggiare lungomare, tra negozi, ristoranti sul mare e attrazioni.
Per i più devoti, l'Abruzzo vanta importantissime mete culturali, imponenti cattedrali, chiesette suggestive e gli affascinanti eremi scavati nella roccia.

ORTONA
Ortona è una delle più importanti stazioni balneari del litorale chietino. La città è situata su un promontorio a picco sul mare Adriatico. Famosa è la sua "passeggiata orientale", un viale panoramico che scopre la costa abruzzese e che conduce al Castello Aragonese.

Vista della cittadina

La cittadina vista dal mare

Da vedere la Cattedrale in piazza S. Tommaso, del quale custodisce le reliquie.
Il Museo-Pinacoteca per gli amanti dell'arte, con dipinti dal XIVdal XIV al XVII sec., reperti paleocristiani e romani, oltre ad oggetti preziosi di artigianato, il palazzo Farnese, che ospita la pinacoteca Cascella.

La magnifica riviera rocciosa ortonese

La costa rocciosa nei dintorni di Ortona

Il porto turistico di Ortona è a disposizione di tutti i diportisti nautici con un approdo sicuro e confortevole per ogni imbarcazione.

LA COSTA DEI TRABOCCHI
La costa chietina è tra le più varie del territorio regionale. La zona più a nord, che si snoda a partire da Francavilla al Mare è costituita da una lunga striscia di sabbia dorata dove si alternano piccoli tratti di spiaggia libera ed una fitta rete di stabilimenti, anche detti chalet o 'bagni', attrezzati con ogni comodità.
Spiaggi di sassi

La costa dei Trabocchi

Si arriva così ad Ortona nota anche per il porto, tra i più attrezzati per i traffici commerciali. La passeggiata Orientale, una sinuosa balconata che si affaccia sul mare, conduce alla Cattedrale di S. Tommaso, al Castello Aragonese, all'austero Palazzo Farnese.
Proseguendo da Ortona verso sud la costa prende nuove forme, si movimenta con mille spiagge e calette, alcune nascoste, alcune ampie ed accoglienti, veri bacini naturali dove il verde limpido dell'Adriatico e l'oro della spiaggia o il bianco dei ciottoli giocano a confondersi e si caratterizzano con eloquenti toponimi come “Acqua bella” e “Capo turchino”. Siamo già a San Vito Chietino.

La Costa dei Trabocchi che parte da Ortona fino ad arrivare a Torino di Sangro è considerata una delle zone più affascinanti dell'intera fascia litoranea, silenziosa e ricca dei profumi del mare e della vegetazione, dei frutteti e degli oliveti.

E' qui che a poca distanza nell'acqua si ergono i trabocchi, originalissime costruzioni utilizzate per la pesca simili a palafitte realizzate e sostenute con travi di legno.

Il "travocco" o trabocco

Un tipico trabocco

Più a sud, dopo qualche curva sulla strada nazionale che costeggia il mare, ecco Fossacesia Marina, dominata dalle imponenti vestigia della spettacolare abbazia di S. Giovanni in Venere.
Su queste coste, dove la terra cerca di lambire il mare, regna la macchia mediterranea mentre più a sud si apre l'unico grande bosco litoraneo d'Abruzzo non impiantato artificialmente, la lecceta di Torino di Sangro, composta anche da roverella, cerro, carpino orientale e olmo.

IL PARCO NAZIONALE DELLA MAJELLA
Il Parco in tutte le stagioni dell'anno offre al visitatore uno scenario mutevole e di straordinaria bellezza. La primavera inoltrata è la stagione delle fioriture e, insieme all'autunno, il momento migliore per visitare paesi ed eremi.
L'estate è la stagione consigliata per percorrere i sentieri, per godere a pieno della natura, per rigenerarsi nel verde dei prati o all'ombra dei boschi, per una passeggiata a cavallo o per un pic-nic in aree attrezzate.

Le cime del massiccio della Majella

Panorama della Majella

La diversità degli ambienti, la ricchezza della natura, le testimonianze lasciate dalla presenza dell'uomo fanno della Majella il luogo ideale per l'attività escursionistica che consente, tra l'altro, al visitatore di scoprirla nei suoi aspetti più nascosti.
Popolano il Parco Nazionale della Majella il lupo, l'orso, il camoscio, la lontra, il capriolo e il cervo. Tra le 130 specie di uccelli spiccano l'aquila reale, il falco pellegrino e il gufo reale.

SHOPPING E DIVERTIMENTO A PESCARA
Cuore commerciale della regione, la citta' piu' popolosa dell’Abruzzo e' anche una ottima e frequentata stazione balneare, grazie allo splendido arenile che si affianca, per una decina di chilometri, al centro cittadino e alle vicine pinete.
Di grande interesse sono anche i musei e le manifestazioni teatrali, musicali e culturali che ravvivano l’estate pescarese, tra cui spiccano il Festival Internazionale del Jazz e il Premio Flaiano.

Pescara di notte

La città di notte

Shopping e vita notturna tra i locali della Pecara "Vecchia" e il lungomare rendono il capoluogo di provincia la meta preferita degli amanti della movida.

LANCIANO: IL MIRACOLO EUCARISTICO
Un giorno un monaco mentre celebrava la Santa Messa fu assalito dal dubbio circa la presenza reale di Gesù nella Santa Eucaristia. Pronunziate le parole della consacrazione sul pane e sul vino, all'improvviso, dinanzi ai suoi occhi vide il pane trasformarsi in Carne, il vino in Sangue.
Siamo a Lanciano, a circa 30 minuti da Ortona.
Lanciano con la piazza

Lanciano - La piazza

A due passi dalla centralissima piazza Plebiscito, nel cuore del centro storico era aperta al pubblico una chiesetta dedicata a San Legonziano, affidata dal senato e dal popolo di Lanciano ad un modesto nucleo di monaci basiliani, approdati nel capoluogo frenano come profughi.
Il Miracolo Eucaristico si verificò in tale tempio e tra le mani di uno di questi monaci orientali.

MANOPPELLO: IL VOLTO SANTO
Il Volto Santo é un velo tenue, i fili orizzontali del tessuto sono ondeggianti e di semplice struttura, l'ordito e la trama si intrecciano nella forma di una normale tessitura.
Le misure del panno sono 17 x 24 cm. é l'immagine di un viso maschile con i capelli lunghi e la barba divisa a bande.
Caso unico al mondo in cui l'immagine è visibile identicamente da ambedue le parti.
Siamo a Manoppello, piccolo comune in una posizione geografica particolarmente felice, che favorisce il contatto in breve tempo sia con le zone marine che con quelle della più alta montagna.

CHIETI: ARTE E ARCHITETTURA DEL GLORIOSO PASSATO
Chieti conserva affascinanti resti della Teate romana. Di particolare interesse sono il teatro Romano, il complesso templare noto come Tempietti romani ed una cisterna delle antiche Terme.
Nell'importante Museo Archeologico Nazionale sono esposti il Guerriero di Capestrano, la cultura dell'Abruzzo antico dalla protostoria alla tarda età imperiale ed una raccolta numismatica di monete dal IV al XIX secolo.

Frontone di tempio all'interno del Museo Civico

Chieti, il Museo

Da vedere anche il Museo La Civitella, con percorsi a tema a seconda dei periodi storici. La Cattedrale di San Giustino nel cuore della città ha origini antichissime e conserva un maestoso campanile costruito tra il 1335 e il 1498.
Immancabile una rilassante passeggiata nella Villa Comunale e lungo il Corso Marrucino, che attraverso il centro storico cittadino.

GUARDIAGRELE
Esempio del Medioevo abruzzese, Guardiagrele è considerato uno dei borghi più belli d'Italia. Situata all'interno del Parco Nazionale della Majella, ancora oggi conserva viva la tradizione pasticciera, con i rinomati Tre monti o Sise delle monache, e ancora la secolare lavorazione artistica del ferro battuto e dell'oreficeria tradizionale.

Artigianato abruzzese

Guardiagrele, arte orafa

PRETORO
Suggestivo paesetto del Parco Nazionale della Majella, si rende protagonista in appuntamenti che richiamano grande attenzione e turisti da ogni parte.
In particolare, sono da vedere la Festa dei serpari (prima domenica di maggio) e la sagra itinerante durante le Notti di San Lorenzo (9/10/11 agosto).

CASTELLO DI ROCCASCALEGNA
Il suggestivo Castello di Roccascalegna viene chiamato La Rocca dai paesini.
Costruito dai Longobardi a difesa dalle invasioni bizantine, il Castello è situato su di uno sprone con fianchi a strapiombo, la valle del Rio Secco, affluente di sinistra del Sangro.
Il castello

La Rocca

La leggenda vuole che lo “ius primae noctis”, ovvero il diritto della prima notte, sia nato proprio a Roccascalegna ad opera del barone Corvo De Corvis nel 1646.
La tradizione narra che il barone sia stato pugnalato da una giovane donna che non voleva sottostare a questa regola.


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